I Cioccolatini

2222

I Cioccolatini

Il cioccolato nelle sue due anime - fondente e al latte (EROS, PSICHE) - e nelle sue infinite forme - rotonde o quadrate, maschili e femminili, vegetali e animali - circonda tutti i sapori, li sostiene, li fonde, li divide, li racconta.

Agro e dolce, frutta e fiore, l’aspro del bergamotto , la fibra dolce della mandorla, il cuore di sciroppo dell’arancia.
Il nocino mostra il suo volto antico (CASTORE), il limoncello (HELIOS) porta la sua allegria, la grappa al fragolino (SELENE) frizza di sottobosco  il rum (ERMES) fa sentire la sua nota profonda.
Gli agrumi, soprattutto limoni (HELIOS), bergamotti (ORFEO),  mandarini senza semi (AGLAIA), arance (DEMETRA) che, si sa, sono il sole a spicchi – portano i segreti di sole che li hanno alimentati:  la polpa si scioglie nel cioccolato, spicchio per spicchio, e la scorza si candisce, si drizza, si avvolge nella carezza del cioccolato, striscia per striscia (ARANCIOTTI).
Ma la storia del cioccolato è anche storia di spezie, di bacche, di frutta esotiche, di    carichi fragranti che attraversano il mondo: il caffè (ATENA),  lo zenzero (GANIMEDE),  il cocco (AFRODITE).  Il cioccolato racconta ogni volta la sua storia, che è vecchissima e sempre nuova.
La nocciola è una delle regine del cioccolato.
Intera, s’incastona come un gioiello, si dispone come un cuore (IRIDE).
In minuscoli pezzi si fonde alla pasta di cacao, l’arricchisce con la sua vena nascosta, amarognola e dolce, aspra e delicata. Parla di foreste e di foglie, di cortecce e di nebbie.
Si fa crema (PERSEO, GLAUCO)  e accoglie la sfoglia croccante del wafer (NEREO).
La mandorla è l’altra regina: il suo occhio candido da oracolo è sempre aperto dentro la pasta scura del cioccolato (APOLLO).
Dolce, pizzuta, o anche amara, tosta, è frutto mediterraneo per eccellenza. Si fa pasta arrendevole, conosce il segreto dell’amaretto, il dolce che diventa amaro, o l’amaro che si scioglie in dolcezza, e che il cioccolato porta con sé, arricchisce, nasconde, rivela (CALLIOPE).
Il pistacchio è oro verde e mediterraneo: quello di Bronte si crogiola al sole siciliano e poi vola in tutto il mondo, dolce e salato (NARCISO). Porta al cioccolato il suo ardore, la sua natura ricca di sfumature, di strati di sapore uno dietro l’altro: tutti assieme, raccontano un mondo.
Il bosco ha moltissime voci: gli antichi dicevano che erano gli dèi a parlare tra le foglie. Quelle voci sono ancora raccolte dal vento, dalle foglie e dai frutti. La noce è profonda, antica come il bosco, severa ma prodiga e il cioccolato si fa scrigno dei suoi doni (CASTORE).
La castagna è invece un frutto curioso, vitale, estroverso. Va in giro, luccicante nella sua livrea, a dispensare la sua polpa generosa e dolce. Ama il cioccolato, si fa glassare e avvolgere, si sposa col lavorìo dei semi di cacao, con la nota vibrante del rum (POLLUCE).
E poi le delicate fragoline di bosco avvolte da crema di cioccolato pronte a sprigionare il loro prezioso profumo e delicato sapore (CALLISTO)
Le gelatine di vino (DIONISO) le amarene in crema di cioccolato (PAN)  e i cioccolatini con il sapore più conosciuto della nostra terra, l’amato-odiato peperoncino (EFESTO) chiudono la collezione.